Eccomi di ritorno da un viaggio di lavoro ad Amsterdam. Purtroppo, come temevo, nei 4 giorni di trasferta il tempo per una passeggiata e per una visita “seria” ad una libreria non c’è stato.

Nel breve spazio concesso allo svago, tra i tentativi di evitare biciclette condotte da scriteriati e lo stupore per le strane nuvole di fumo che pervadevano l’aria, ho aguzzato la vista e mi sono fatta un’idea sulle librerie incontrate. A dire il vero la prima in cui mi sono imbattuta è stata quella della foto:

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Ecco…iniziamo bene!  Il nome non è particolarmente invitante…in olandese significa infatti “il martirio”. Non ho ancora capito il motivo per cui sia stato scelto questo nome incoraggiante: ipotizzo che abbia qualche legame con il romanzo “Die Blendung” del Premio Nobel Elias Canetti, intitolato proprio “het martyrium” nella lingua locale (l’ho cercato sul web, mica lo sapevo).

Nonostante l’istinto sia stato quello di andarmene, ho sbirciato all’interno e mi sono resa conto che la libreria era tutto fuorché inquietante, anzi la definirei accogliente. A onor del vero questa catena di librerie vanta ben 15 negozi in tutta l’Olanda. Ciò che ho notato è che la città, anche nelle aree non centrali, è costellata di piccole librerie “di quartiere” dove le dimensioni ridotte e lo stile non esattamente moderno non possono far altro che attrarre gli appassionati lettori.

Delusa dal mio insuccesso quale inviata non proprio speciale del circolo, una volta tornata a casa mi sono informata sull’esistenza di librerie “caratteristiche” aperte nei Paesi Bassi ed ho scoperto che proprio ad Amsterdam esiste una piccola libreria interamente dedicata all’Italia, la libreria Bonardi, fondata nel 1977 da una signora olandese laureata in lingua e letteratura italiana e irriducibile appassionata della nostra cultura.

Bonardi  Da: http://www.lanotadeltraduttore.it

Uscendo dai confini della capitale esiste invece una delle librerie più suggestive al Mondo, la Boekhandel Selexyz Dominicanen a Maastricht, una ex chiesa domenicana, dapprima utilizzata come archivio comunale e dal 2005 trasformata in una libreria di 1200 mq che ospita ben 45000 volumi. Direi che l’immagine parla da sola:

 images (3)Da: http://www.helloworld.it

 Ultima ma non meno interessante è la Book Mountain, una biblioteca ospitante 70000 volumi realizzata in vetro e materiale di riciclo, localizzata a Spijkenisse nei pressi di Rotterdam e inaugurata nel 2012.

imagesDa: http://red-dot-21.com

Detto ciò… avrei davvero voluto sfruttare le numerose opportunità che una grande città come Amsterdam sicuramente avrebbe potuto offrirmi ma, purtroppo, mi è stato impossibile…Dovrò tornare ad Amsterdam!

Chiudo con la frase che compare nella homepage delle librerie Het Martyrium:

‘Book people are nice people and bookshops
have become more than a place to buy books.
In many small communities they are a valuable social hub
for likeminded folks. But don’t forget to buy a book too!’
(Grayson Perry)

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