Dovete sapere che la sottoscritta è un essere strano (come d’altra parte tutti noi LibroPolverosi), e in quanto essere strano mi trovo spesso a provare emozioni talmente intense verso i personaggi dei libri che di frequente mi ritrovo ad inveire contro gli stessi, anche perché antipatia e fastidio sono le sensazioni che più spesso mi ispirano, soprattutto quando il personaggio è un eroe romantico, emotivo, pieno di buoni sentimenti, emozioni intense e amore per l’arte.

Per questa seconda parte della mia rubrica (la prima la trovate qui) voglio presentarvi alcune delle protagoniste letterarie che ho desiderato vedere morte. O per lo meno molto sofferenti. Ammetto che in molti casi sono stata accontentata, anche perché i miei romanzi preferiti rimangono i grandi classici e si sa, i personaggi femminili nelle grandi opere letterarie mediamente non fanno una gran fine.

Anche in questo caso ho volutamente evitato villain conclamati o personaggi negativi, quelli insomma creati con l’intento di essere antagonisti: se loro suscitano rabbia e antipatia sono solo ciò che dovrebbero essere. Mi sono voluta concentrare su personaggi che dovrebbero essere positivi, o che sono addirittura i protagonisti delle opere a cui appartengono, e che hanno irritato e infastidito me e solo me, considerati odiosi a mio insindacabile giudizio.

Sono nella maggior parte dei casi libri belli o bellissimi e che ho amato o che comunque mi hanno presa, emozionata, hanno significato qualcosa nella mia vita.

E allora ecco la mia Top Five!

5 – Amy March, “Piccole Donne”
Lo so lo so, mi piace vincere facile. Bionda, boccolosa, occhi azzurri. La più piccola, amata e coccolata. Così adorabile da aver buttato nel fuoco il romanzo di Jo, e non ha neanche pagato per il suo delitto perché ha pensato bene di scivolare nel ghiaccio e a momenti muore di polmonite. Ma magari! dico io.
Ovviamente finisce col mettersi con Laurie (che ricordo a tutti essere interpretato da Christian Bale nell’ultima versione cinematografica). C’è bisogno di aggiungere altro? Laurie è di Jo, dai, su, non scherziamo.

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4- Emerenc Szeredàs, “La porta”
Figura di donna memorabile. Una profondità unica, mille sfaccettature, grandi emozioni. Così almeno viene descritta dalle tante recensioni che gridano al capolavoro. A me invece ‘sta donna ispira un’antipatia che la metà basta, e poco altro. Vorrei fare due chiacchiere con l’autrice per capire qualcosa in più, mi è rimasto il dubbio di essermi persa qualcosa io. Quando girerò i piedi alla porta (perlappunto) la cercherò per porle due o tre domande.

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3 -Daisy, “il Grande Gatsby”
Questo è  esattamente il tipico personaggio femminile apatico che mi snerva. La trovo una donnina insipida e statica che non sa quello che vuole e si ritrova tutti gli uomini appresso non si sa perché. O forse proprio per quello, chissà.

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2 – Emma Bovary
Chi la comprende parla del bovarismo come fuga immaginifica dalla realtà quotidiana della mediocrità e del provincialismo. Davvero? Il fastidio che mi suscita, in questo caso, è dato principalmente dal suo essere sempre, perennemente, insoddisfatta della realtà in cui vive e dalla sua incapacità di vedere il Bello e il Vero nelle piccole cose. Insomma, nonostante gli studi, le interpretazioni, i proclami di grandezza e pur capendone la portata rivoluzionaria io con questo personaggio non ce la posso fare. Se proprio devi tradire fallo allegramente, dico io.

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1 – Little Dorritt
Ecco. questo è il tipico personaggio femminile virtuoso e pieno di buone qualità, modello cristiano di brava ragazza. Si sacrifica per il parentado anche se questo non merita assolutamente nulla, si sottomette, pur essendo intelligente, alla stupidità altrui, è emotiva ma forte e, (attenzione signori miei!) sviene quando è particolarmente emozionata. Ebbene sì. Forse l’esempio migliore del modello ottocentesco di donna virtuosa. Insomma, le sberle che non le darei, povera cara. Come potevo non metterla in vetta alla nostra Top Five?

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e voi? quale eroina letteraria detestate con tutto il cuore?

BIBLIOGRAFIA:
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Louise May Alcott, I quattro libri delle piccole donne: Piccole donne-Piccole donne crescono-Piccoli uomini-I ragazzi di Jo, Einaudi§
Magda Szabò, La porta, Einaudi
Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby, Feltrinelli
Gustave Flaubert, La signora Bovary, Einaudi

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