Ecco la seconda parte delle idee regali per Booklover, ma stavolta per amanti di libri che sono anche amanti di musica, in special modo di rock.
Ho selezionato alcune bio e autobiografie uscite nel 2016 di artisti che amo; alcune le ho lette, ma penso che dal tenore del post si capisca anche quali, altre sono per me curiosità da leggere.
Alla fine del post, trovate i link diretti ad amazon: cliccando potete comprarli a qualche euro in meno (e soprattutto potete sostenere Libri alla Polvere come vostro blog spacciatore di buoni libri a buona musica!)

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BORN TO RUN
Bruce Springsteen
ed. Mondadori
pp. 536
€23

Questa, signori, è l’autobiografia di tutte le autobiografie. E non solo perché secondo la sottoscritta tutto quello che esce dalla mentre del Boss è sublime ma perché oggettivamente è un gran bel libro anche per un non-fan del miglior uomo esistente sulla terra.
Springsteen ha scritto la sua bio in un arco di 7 anni, iniziando nel 2009 dopo lo show al Super Bowl con l’immancabile E-Street Band. Racconta la sua vita partendo dall’infanzia nel New Jersey. della sua famiglia italiana e di quella irlandese, tra “poesia, pericolo e buio”, elementi che hanno alimentato la sua immaginazione, e descrivendo lo slancio creativo e il senso di riscatto che l’hanno portato a diventare il musicista che tutti conosciamo. Dagli albori musicali nei bar di Asbury Park all’inizio degli anni settanta all’ascesa con la E-Street Band fino ad arrivare a rivelare molto di se stesso, del rapporto col padre (che ha influenzato tutta la sua produzione così come la classe proletaria dal quale proviene), della sua depressione e dei suoi testi.

“Scrivere di se stessi è una cosa curiosa” dice Springsteen nel suo libro. “Ma in un progetto come questo lo scrittore fa una sola promessa, quella di svelare al lettore la propria mente.
E’ quello che ho cercato di fare in queste pagine”

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NO, NON SONO ANCORA MORTO
Phil Collins
ed. Mondadori
pp.441
€23

In questa autobiografia, il buon Phil non si risparmia. Un bellissimo e organico racconto, molto lucido, che parte dall’inizio della sua vita, passando per gli anni precedenti ai Genesis per poi narrare gli anni successivi della sua carriera musicale.
Nel mezzo, non risparmia di parlare della sua vita privata, dei due matrimoni e della sua battaglia con l’alcool. E molto interessante e intellettivamente onesta è l’aspra autocritica verso i suoi errori, senza risparmiare nulla a noi lettori. Se pensate che Phil Collins sia uno dei migliori batteristi di sempre, se amate i Genesis o se anche solo avete amato la sua carriera solista, questa bio fa per voi.

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COWBOY SONG. LA BIOGRAFIA AUTORIZZATA DI PHIL LYNOTT
Graeme Thompson
ed. Tsunami
pp. 288
€ 22

Questa bio, pubblicata da Tsunami (casa editrice specializzata dal 2008 in bio e narrazioni musicali), vuole raccontare l’incedibile vite e la straordinaria carriera di Phil Lynott, mente creativa dei mitici Thin Lizzy. E vanta la collaborazione dell’autore con la famiglia, gli amici e i musicisti che hanno conosciuto Lynott.
I Thin Lizzy sono considerati la massima espressione dell’hard rock irlandese ma in genereale uno dei gruppi più influienti nel rock a livello mondiale.
L’autore narra ogni aspetto della vita di Lynott esplorandone in primis le affascinanti contraddizioni tra gli eccessi scatenati da rockstar e l’animo sensibile e poetico di un ragazzo cresciuto nei quartieri popolari di Dublino. Figlio meticcio di un’adolescente cattolica e di un clandestino proveniente dalla Guyana, Lynott ha dovuto superare enormi ostacoli e momenti molto duri prima di diventare la prima vera rockstar d’Irlanda, imponendo il proprio stile compositivo unico e culturalmente variegato che affonda le radici nella musica e nella poesia irlandese per traghettarle in territori diversi e ricchissimi.

Sul sito Tsunami trovate (oltre al loro catalogo di indubbio interesse) anche la possibilità di scaricare gratis un’anteprima in pdf del libro.

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LEMMY. LA SOTTILE LINEA BIANCA
Ian Fraser Kilmister (con Janis Garza)
ed. Baldini e Castoldi
pp. 381
€ 17.99

Si tratta di una versione ampliata del libro uscito già nel 2004 per lo stesso autore, ma è stata ripubblicata quest’anno in seguito alla morte di Lemmy avvenuta gli ultimi giorni del 2015.
Ian Fraser Kilmister, detto Lemmy, bassista e cantante dei Motorhead, racconta la sua vita partendo dall’infanzia nell’Inghilterra del dopoguerra, un’infanzia non facile raccontanta con dovizia di particolare e di dettagli sulle vicende, ma sempre vist0 .con uno sguardo ironico. La sua scrittura ha il sapore del racconto orale: Lemmy spesso parte per la tangente con varie divagazioni per poi tornare all’argomento principale; segno questo, a mio parere, di un modo particolare e originale di vivere la propria vita. Ne esce comunque la figura di un personaggio mitico, che ha inventato un genere musicale, ma atipico; amante, da buon inglese, delle buone maniere.
Se anche per voi, come per me, Lemmy è stato non solo un musicista mitico ma anche un tipo di approccio alla vita e avete portato il lutto dal giorno della sua morte allora questo libro fa per voi.

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PATTI SMITH. VOGLIO, ORA.
Adriana Schepis
editore Imprimatur
pp. 241
€ 16

È la storia di una ragazza che si aggira magrissima e affamata per la New York degli anni Settanta, lungo le strade del Greenwich Village e nelle stanze del Chelsea Hotel; che trova conforto nella guida spirituale di Arthur Rimbaud, Jimi Hendrix e Jim Morrison, e guadagna il supporto di alleati come Robert Mapplethorpe, William Burroughs, Allen Ginsberg e Bob Dylan; che inizia a esibirsi sul palco dello scalcinato CBGB assieme ai Television e ai Ramones, e arriva a essere acclamata in tutto il mondo come poetessa, come cantante e come scrittrice.
Ma è, soprattutto, la storia di una donna che ha avuto il coraggio di realizzare i suoi sogni mentre li scopriva; che ha saputo riunire, sviluppare e vivere i contrari che si agitavano dentro di lei, concedendosi la necessaria libertà in primo luogo da se stessa e dai propri pregiudizi, oltre che dai preconcetti altrui.
È la storia, in altre parole, di una donna forte e affascinante, di una grande artista, e di una potente ispiratrice.

david

SONO L’UOMO DELLE STELLE.
VITA, ARTE E LEGGENDA DELL’ULTIMA ICONA POP

David Bowie
ed. Il Saggiatore
pp. 481
€20.40

David Bowie androgino e magnetico nell’abito elegante del Duca Bianco. Ziggy Stardust e la tuta spaziale stretta sul corpo scavato. Aladdin Sane, elettrico e diafano, l’occhio acceso da un fulmine scarlatto. David Bowie a Berlino, in fuga dalla cocaina, alla ricerca del suono del futuro. David Bowie e il detective Nathan Adler. David Bowie Halloween Jack, David Bowie Pierrot. David Bowie Prettiest Star, BlackStar, polvere di stelle inafferrabile e iridescente. David Bowie non è mai stato uguale a se stesso. Ha cantato il cambiamento in Changes, profezia del suo incessante mutare, e l’ha messo in atto per tutta la vita, fuggendo dalla noia della ripetizione, esplorando percorsi sempre nuovi, facendo del proprio corpo il protagonista di un’arte performativa e sonora. Ha dato voce all’odissea malinconica di un astronauta perduto nello spazio, e all’eroismo quotidiano all’ombra del muro di Berlino. È stato l’inventore del glam rock, il padre nobile della new wave, ha spaziato dalle sonorità acustiche degli anni sessanta alla musica elettronica, dal funky al soul. Ha intrecciato amicizie e collaborazioni con Brian Eno e Mick Jagger, Iggy Pop e John Lennon, Lou Reed e Freddie Mercury. “Sono l’uomo delle stelle” raccoglie – insieme a fondamentali contributi critici apparsi sulle maggiori riviste musicali inglesi e americane – le interviste rilasciate nel corso di 35 anni di carriera.

Ecco i link ad amazon:
Born to run

No, non sono ancora morto

Cowboy Song. La biografia autorizzata di Phil Lynott

La sottile linea bianca (autobiografia): 1

Sono l’uomo delle stelle. Vita, arte e leggenda dell’ultima icona pop

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